Spam: la posta indesiderata
Il fenomeno dello spam è sempre più frequente e oramai molti utenti del web hanno imparato a conviverci.
Per spam si intende in maniera generica la diffusione di messaggi indesiderati via e-mail. Questa diffusione può essere più o meno aggressiva e su internet si cerca costantemente di ridurre tale fenomeno che rimane comunque molto forte.
Lo spam può tendenzialmente è un invio massivo di messaggi di posta elettronica a un numero molto grande di indirizzi e-mail; solitamente non segue le norme per la pubblicità via e-mail e non cerca di raggiungere un target particolare che potrebbe essere interessato realmente, ma è un invio a tutti gli indirizzi noti.
Questo meccanismo può riprodursi anche tramite altre forme, ad essempio nei social network, dove però c'è la possibilità di segnalare ai moderatori dei comportamenti scorretti e far "bannare" (cacciare o bloccare) utenti che compiono atti di spam.
Via e-mail invece arginare il problema è molto più difficoltoso; vengono create delle liste internazionali (black list) dove vengono inseriti coloro che inviano spam, è possibile creare filtri o barriere sui server che blocchino le e-mail provenienti da coloro che sono inscritti nelle black list o esistono programmi lato server che analizzano vari fattori definendo gradi di spam e di fatto blocchino molti dei messaggi indesiderati.
Per chi fa spam sono molto preziosi indirizzi e-mail validi per cui scansionano il web alla ricerca di indirizzi e-mail, raccolgono dati attraverso meccanismi come "catene di s.antonio" o inviano messaggi apparentemente innoqui grazie ai quali recuperare dati.
In Italia, per le norme sulla privacy è obbligatorio, in ogni e-mail pubblicitaria, inserire una informativa sulle norme privacy e dare all'utente la possibilità di richiedere la cancellazione dei propri dati dalle banche dati di chi ha inviato il messaggio. Solitamente chi invia spam non si attiene a queste regole.
Lo spam più noto è quello riguardante la vendita di farmaci on-line o la proposta di appuntamenti. Soprattutto la vendita di farmaci, in Italia e nella comunità europea, è soggetta a regole molto ferree che giustamente richiedono una ricetta del medico curante. Rispondere a tali e-mail, espone alla registrazione del proprio indirizzo nei database di chi fa spam e quindi potenzialmente di vedersi arrivare moltiplicati i messaggi di posta elettronica indesiderati.
E' buona norma non rispondere a messaggi che non ci interessano soprattutto se non riportano le indicazioni relativamente alla privacy.
Se un messaggio è inviato da sconosciuti, è tradotto in modo scorretto, richiede di navigare su siti che non si conoscono è meglio cancellare subito il messaggio. lo spam è il primo passo del phishing... è sempre bene non sottovalutarlo.

Seguici su Facebook