Negli ultimi giorni una nuova ondata di spam si presenta con le sembianze di Facebook. Il meccanismo è il solito ma diversificato e insistente. Arrivano delle comunicazioni da un indirizzo che si spaccia per Facebook richiedendo di immettere i propri dati di accesso; ora per questioni legate alla privacy, ora per aggiornamenti del software, ora per aggiornamenti del database.
Facebook è una struttura a livello planetario con alle spalle un gruppo di programmatori di tutto rilievo come lo staff di Mozilla; per Facebook sono state creati databases speciali e server dedicati al livello di quelli usati da Google. Per questo motivo è davvero inverosimile che vengano inviate e-mail per modificare o aggiornare i profili delle utenze... Facebook non ha bisogno di inviare e-mail, basterebbe inserire un annuncio dopo l'accesso dell'utente. Inoltre la struttura di macchine e software che sostiene il social network più in voga oggi permettono di eseguire tutte le operazioni di manutenzione senza sospensioni di servizio e senza richieste all'utente.
Altro fatto che evidenzia che le richieste sono spam è che le e-mail di richiesta di autorizzazione vengono recapitate a caselle e-mail che non sono inscritte a Facebook per cui lo spam è evidente.
Quale può essere il fine ultimo di questo spam?
Raccogliere e-mail valide a cui inviare altro spam; se chi invia spam reisce ad ottenere un accesso al network su profili di utenti ignari della cosa potranno raccogliere dati, moitorare messaggi, inviare e-mail internamente a Facebook, ed in fine far chiudere utenze di coloro che hanno inserito i dati di accesso rispondendo alla mail.
Come al solito è importante fare attenzione; la posta elettronica è uno strumento che viene usato spesso per molte procedure utili, ma mai per indurre gli utenti a inserire unsername, password o dati personali.